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cimice asiatica

Il flagello della cimice asiatica sulle nostre colture: le conseguenze

Sappiamo bene che lavorare con i prodotti agricoli comporta la possibilità di imbattersi in diversi rischi: la stagionalità dei prodotti è strettamente legata alle condizioni del meteo, e quest’anno ricordiamo come il clima abbia condizionato i raccolti. Neve e gelate primaverili possono danneggiare le colture quando si trovano in uno stadio avanzato di maturazione.

Il caldo e la siccità pur contrastabili con sistemi di irrigazione adeguati, comportano difficoltà nella crescita delle coltivazioni e del raccolto, su cui è comunque possibile trovare soluzioni.

Ma il principale flagello che sta distruggendo gran parte dei raccolti in questa fine estate e su cui pare non esserci una cura è la cimice asiatica. Questo fastidioso insetto, che siamo abituati a trovare nelle case, negli uffici soprattutto nelle vicinanze delle finestre, non è solo irritante per il lento ed imprevedibile volo che lo porta addosso alle persone, ma è anche devastante per le colture.

Le cimici esistono e ci conviviamo da anni, perché quindi le coltivazioni non hanno mai subito particolari danni in passato?

Cominciamo con il definire le due specie di cimici diffuse nelle nostre terre: la cimice verde e la cimice asiatica.

Da alcuni anni infatti, ha fatto la sua comparsa la cimice asiatica, insetto proveniente dall’oriente da dove causa mancati controlli sulle importazioni alle frontiere ha iniziato la diffusione sul nostro territorio. Con ritmi di proliferazione incredibili, dal momento che due volte l’anno un esemplare depone oltre 300 uova, è iniziata l’invasione di cimici asiatiche nelle colture, in particolare mele, pere, kiwi, pesche, ciliegie, albicocche, ma anche cereali come la soia.

La cimice asiatica

La cimice asiatica assale i frutteti e si appoggia sui frutti per pungerli al momento della maturazione e succhiarne la linfa; in quel momento inietta delle tossine che rendono il frutto inutilizzabile.

Le pere, tra e colture più colpite dalla cimice asiatica, vengono completamente deformate e questo le rende invendibili. Ci sono zone in alcune regioni che stanno subendo un danno superiore all’80% della produzione. Anche le mele sono attaccate in maniera apparentemente meno visibile; solo un puntino rosso indica la puntura avvenuta, ma all’interno il frutto colpito dalla cimice ha la polpa immangiabile simile a sughero.

Tutto il settore agricolo della frutta è in grandissima difficoltà per l’invasione di cimici che si sta registrando, e oltre a comportare perdite di raccolto dal 40 all’80% in Emilia Romagna, con punte del 100% in altre regioni, porta squilibri sul mercato, sulle quotazioni dei prodotti e richiede un lavoro supplementare anche per noi.

Per assicurarci sempre che la frutta e verdura che portiamo ai nostri clienti sia di qualità e controllata, manteniamo alta la verifica dei nostri fornitori e dei loro prodotti che andiamo a consegnare, oltre al nostro controllo qualità interno ad SD Fruit che verifica sempre tutti i prodotti prima della consegna.


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